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9 febbraio 2010
sai quei biochimici
sai quei biochimici o chimici organici o quello che è loro attaccano le molecole una all’altra e formano le medicine se ho capito bene così anche il poeta poveraccio lui attacca una parola all’altra ma certe volte saltano fuori medicine che ti fanno stare ancora peggio
| inviato da LIMBRANAUTA il 9/2/2010 alle 10:15 | |
5 febbraio 2010
almeno credo
la vedi quella stella lontana blu ecco, quello sono io, almeno credo e il suono dell’eco dopo due o tre rimbalzi quando sparisce, ecco, quello sono io, almeno credo, oppure una parola, sulla punta della lingua che quando la ricordi non serve più, ecco, quello sono io, almeno credo, ma forse sei anche tu, almeno credo, tutto si è allontanato un po’ troppo, almeno credo, non credi anche tu?
| inviato da LIMBRANAUTA il 5/2/2010 alle 21:25 | |
31 gennaio 2010
full force gale
non è quella dove hai vissuto da bambino e neppure dove dormi adesso o dove dormirai la tua vera casa sarà sempre ai piedi del Signore
Van Morrison, Full Force Gale, Into the Music, 2008
| inviato da LIMBRANAUTA il 31/1/2010 alle 17:33 | |
27 gennaio 2010
cameriere a parigi
se avesse capito qualcosa starebbe fumando il cameriere appoggiato alla porta del bar invece guarda la strada con gli occhi torbidi e dorme in piedi la gente è stanca e tutto è troppo iI fiumi sono scuri e tutti scappano cambia canale ti prego e rispondi al telefono perché sono in bagno anche se sono steso sul divano
| inviato da LIMBRANAUTA il 27/1/2010 alle 21:44 | |
26 gennaio 2010
pomeriggio di febbraio in treno
sto diventando cieco ha detto e io gli ho chiesto se era vero senza neanche volerlo e lui ha detto di sì e poi ha guardato fuori dal finestrino con i suoi occhiali che sembravano lenti per i francobolli ma mia figlia ha detto a lei piace leggere ma non è mica lo stesso ho pensato ma non ho parlato le piace leggere ha detto mentre fuori correvano i campi d’inverno pieni di terra nera
| inviato da LIMBRANAUTA il 26/1/2010 alle 21:15 | |
26 gennaio 2010
"Harold Eugene Clark - No Other."
una traduzione per "why not your baby"
Era vestita di blu quando entrò dai suoi occhi uno sguardo scuro una domanda alla quale risponderò anche troppo presto dì al tuo amico cosa c’è perchè non mi chiami più bambino mio? sono tanto cambiato da quello strano amore di una volta è a farti cambiare così che sono servito? finito il bambino mio quello che ci siamo detti è servito solo a chiuderci ogni strada la verità ha brillato quando mi hai chiamato per nome non so più cosa fare o cosa dire "magari ti aiuteranno i tuoi amici"
http://www.youtube.com/watch?v=fsDb-3-nDTA
| inviato da LIMBRANAUTA il 26/1/2010 alle 19:32 | |
25 gennaio 2010
perché non invitiamo anche lei
perché non invitiamo anche lei
con tutte le sue trombosi
e le sue vene varicose
intratterrà gli ospiti
quel trattato di patologia medica
ambulante così la festa si anima
se ha un attacco fobico o vomita
l’anima lei poi è anche contenta
sai che ha la mania di protagonismo
è capace di bere anche il sapone
della lavatrice pur di farsi compatire
mentre fa un sacco di bolle
intanto che si lamenta
| inviato da LIMBRANAUTA il 25/1/2010 alle 18:0 | |
21 gennaio 2010
ricetta veloce
quello che avete nel frigo, niente di esotico, un po’ di senso di colpa, tagliato sottile e poi l’amore sprecato tanto per dire ma poco poco che insaporisca l’afrore di niente, il rimpianto sprecato, ne avrete sicuro nel frigo, dimenticato, le colpe nascoste, impanate per bene, il cuore dolente, ancora uno spruzzo di niente, lasciate indorare, il profumo vi avverte che è pronta davvero la torta croccante di braccia cascate, occasioni perdute, bianco fresco da bere come nubi di neve rosso sangue da bere come nubi di neve
| inviato da LIMBRANAUTA il 21/1/2010 alle 21:49 | |
21 gennaio 2010
a te posso dirlo
A te posso dirlo, tanto non ci vediamo più
sono stato sulla luna, il secondo uomo
e poi quando siamo tornati
la strada era piena di coriandoli.
Credimi, non ho motivo di raccontarti balle,
non è proprio il caso. Adesso tutto è finito
da un sacco di tempo
e per poco non me lo dimentico anch’io.
Sono il primo uomo sulla terra, adesso,
a te posso dirlo. E tu sei il secondo, credimi.
Non ho motivo di mentirti, no davvero,
non in questo bar, non con tutta quella luna, fuori.
| inviato da LIMBRANAUTA il 21/1/2010 alle 15:43 | |
17 gennaio 2010
vita da cani
Potrebbe essere morto, il padrone. Niente più ossa, niente pastone di pastasciutta avanzata. Dove ho seppellito le cose di troppo, quello che non riuscivo a mangiare? Il giardino è grande e la mia memoria corta. Dove sono i sorrisi di mia madre? Sotto l’albero o vicino al cancello? E le risate con mio fratello? Scavo per niente, a caso. Il mio naso, anche lui troppo vecchio. Ho paura che ormai sia vuoto, il secchio.
| inviato da LIMBRANAUTA il 17/1/2010 alle 19:52 | |
16 gennaio 2010
E sono passati più di 2000 anni
Forse talluni che queste cose van misurando per un bergolo, reputano solamente per uomini savj quelli che abbondano di danari. Quindi è avvenuto, che i più agognando a codesto fine pieni di presunzione hanno ancora coll' ajuto delle ricchezze ottenuto gran credito. Io però, o Cesare, non ho avuta mai passione pel danaro, ma mi sono contentato di tener dietro piuttosto alla scarsezza con istima di galantuomo, che possedere delle ricchezze con intaccare la mia riputazione, per questo appunto non ho mai cercato di farmi un buon partito, ma tuttavolta spero di farmi noto a' posteri con questi libri, che dò alla pubblica luce.
Non é certamente da recar meraviglia, per qual cagione io mi sia ignoto a molti ; gli altri Architetti pregano, e brogliano per far opere in Architettura ; ma da' mìei maestri mi è stato raccomandato, che l'Architetto dee essere pregato, e non già egli dee pregare per imprendere una soprantendenza ; perche un nomo che sa, ed è sincero , turbasi per la vergogna andando a domandare cosa sospettosa perciocche si briga presso chi dà la grazia, non mai presso chi la riceve. E di vero cosa mai dovrem noi pensare che sospetti quella persona, a cui da talluno si faccia corte, per ottenere l'amministrazione d'un patrimonio, Se non che ella creda, che lo scopo di costui sia per far davanzo, e per rubbare ? Quindi è, che gli antichi non commettevano opere, se non a quegli Architetti che avevano requisiti ; prima di buona famiglia ; secondo , s'informavano se eglino fossero beneducati, stimando di doversi servire de'galantuomini, e non degli arditi, ed imprudenti. Ancora i medesimi artefici non facevano altri allievi , che i proprj figliuoli, o parenti, e gli formavano uomini dabbene, a' quali si potesse senza tema veruna affidare in si gran cosa il danajo . Giacche io ben m'accorgo, che questa scienza cosi vasta d'erudizionì vien perseguitata, a dire il vero, da gente ignorante, ed inesperta, e da chi non solo non sa d' architettura, ma ne manco s'intende di fabbrica ; non posso se non lodare que' padri di famiglia, che fidatisi nel possedimento delle lettere la fanno essi da Architetti ; eglino sono in questo parere, che avendosi ad affidare ad Architetti ignoranti, sia più giusto che essi medesimi spendano, il proprio danaro a piacere loro piuttosto, che di altri, Quindi è, che nessuno sì adatta a fare in casa propria verun'altra arte, come del calzolajo, del purgatore, od altre arti, che assai facili sono, se non che l'Architettura appunto perchè quelli che la professano, non per propria maestria, ma con inganno si fan chiamare Architetti
Marcus Vitruvius Pollio
De architectura
Liber VI - Praefatio
| inviato da LIMBRANAUTA il 16/1/2010 alle 17:28 | |
10 gennaio 2010
questo è potere
Questo è potere: mangiarsi un lampione dopo, l’altro con calma. Tenaglia enorme, banda di ciccioni che avanza sguaiata, carwash che non risciacqua, vecchia in mutande, la nebbia.
| inviato da LIMBRANAUTA il 10/1/2010 alle 20:25 | |
5 gennaio 2010
raccolta panini
è orrendo
e preferisco la mia raccolta di bolli
le figurine panini
i miei trenini
è tremendo
guardo i miei soldatini
conto i soldini
i bollini del mercato
intollerabile il vuoto
allora tra le braccia
delle bamboline
degli orsetti
dei bambini
| inviato da LIMBRANAUTA il 5/1/2010 alle 12:44 | |
3 gennaio 2010
kafka in rosticceria
con la bocca piena di sangue kafka in rosticceria l’anatra all’arancia offerta in punta di lancia allo stilita questo succede al crusoe metropolitano gli offrono cose e sorrisi e lui rimane con le mani in mano perché la solitudine è un vizio una ciste nascosta è lo sbaglio di un altro uno che non conosci nemmeno ma che è sempre al tuo fianco
| inviato da LIMBRANAUTA il 3/1/2010 alle 20:51 | |
2 gennaio 2010
La peperonata
http://www.youtube.com/watch?v=XSJbo0Z20dY
| inviato da LIMBRANAUTA il 2/1/2010 alle 18:19 | |
28 dicembre 2009
piccoli cerchi
la carezza inaspettata di uno che si era dimenticato di te la pioggia gelida è il prosecco del mondo torna e tornerà sarà sempre un piacere vedere che buca l’acqua i piccoli cerchi che cercano di diventare grandi come il mondo e poi spariscono per lasciare il posto agli altri torna e tornerà come le tue peggiori paure come le carezze inaspettate di uno che si era dimenticato di te
| inviato da LIMBRANAUTA il 28/12/2009 alle 20:10 | |
22 dicembre 2009
portando in giro
portando in giro la carcassa di quattro ossa li occhi dalla lor fossa si guardano attorno e dicono: cossa? saribbi tutto quibbi? satanasso tutti i velmi sotto al sasso, se lo avussi capito plima sarei rimasto nella minestlina
| inviato da LIMBRANAUTA il 22/12/2009 alle 19:22 | |
15 dicembre 2009
Cerca di apprezzare il mondo mutilato
Cerca di apprezzare il mondo mutilato. Ricorda i lunghi giorni di giugno, le fragole selvatiche bagnate di vino, le ortiche che schiacciano con metodo le proprietà abbandonate degli esiliati. Devi apprezzare il mondo mutilato. Guarda le barche eleganti, e le navi. Una di loro ha un lungo viaggio che la aspetta mentre altre finiranno in un secco lago salato. Hai visto i profughi che non vanno da nessuna parte, hai sentito i boia cantare felici. Dovresti apprezzare il mondo mutilato. Ricorda quando eravamo assieme in una stanza bianca e le tende sbattevano, ritorna con il pensiero al concerto dove la musica bruciava tutto. Hai raccolto ghiande in autunno e le foglie volavano pazze sopra gli sfregi della terra. Apprezza il mondo mutilato, le piume grigie di una spinta esaurita, la luce gentile che non sa dove andare e svanisce e poi torna di nuovo
Adam Zagajewski, New Yorker, post-september "black" issue
| inviato da LIMBRANAUTA il 15/12/2009 alle 6:46 | |
13 dicembre 2009
Super Mikebongiorno
Compra tutto quello che vede, la macchina per cucinare le pannocchie che prima le pela e poi anche se le mangia, la crema per depilare le cameriere, il congegno che quando batti le mani ti telefona tuo cugino, il rompibitorzoli alla botulina, la cura dimagrante a base di palline di ottone, l’appendiabiti a pannocchia che prima le pela e poi anche se le mangia, la luce che gira gira e ti viene un attacco epilettico. Quando entra al supermercato le cassiere infilano le dita nella presa elettrica oppure fondano una onlus per la raccolta di carabattole da spedire a gente che ha già i garage pieni.
| inviato da LIMBRANAUTA il 13/12/2009 alle 14:16 | |
13 dicembre 2009
supergouk
Supergouk si attrezza il camper per il trekking in alta quota e non dimentica di portare il cappello di lana cotta per il paperotto di gomma. Eccolo mentre guida come un pazzo sui tornanti, Supergouk farebbe vomitare anche una statuina da presepio!!!! Sua moglie grida adesso gira!!! Ma Supergouk se ne frega!!! I supereroi non ascoltano le mogli così esce di strada ma accende il post-bruciatore!!! Si accorge che non l’ha caricato di cortisone, non funziona!!! Sono in caduta libera!!! La moglie di Supergouk ne approfitta per vedere come sta con i capelli sparati per aria mentre Supergouk accende la pignatta delle cipolle e tutta la vita gli passa davanti in un secondo.
| inviato da LIMBRANAUTA il 13/12/2009 alle 14:0 | |
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