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LIMBRANAUTA [ Il Funerale della Letteratura ]
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anche questa merita:






Per Imbranauta
Es Est Entra
il nulla nel mondo
ed ecco è l'unica cosa
che si comprende
nel voto del vuoto
il niente del vuoto
ridere, che si capisca
ecco che è chiaro



si ripetono spesso le stesse cose
per ficcarle in testa a questi bambini
che continuano a fare chiasso
ti ho detto che le coltellate
vanno date sulla pancia,
ti ho detto che bisogna mordere alla iugulare
ti ho detto che se non ti danno almeno
centomila è meglio che gli spari
ma questi non ti ascoltano
continuano a giocare con le stupide ossa
con i vecchi teschi senza denti.



Crank e misckrank

su, gru, eppure si stira

la murkia e la morkia

pure lei si sterlina

senza pietà si sterlina

perchè ha dormito fuori

sckkkrnk e mskrnk

senza pietà

ci mostra l'elastico

sckrrrnk sorride e si spezza

in miliardi di monete .

 

 

 

 

 

 Appena comperato il quadro è dimagrito

appena dimagrito il quadro ha parlato

appena ha parlato il quadro ha detto

finalmente ci sono riuscito

con questa cazzo di dieta punti .

Risultato dell'incontro

o per me, o per te

era meglio rimanere a casa

senza sudare

e senza pensare

a cose frivole

come ce l'ho troppo larga

ce l'ho troppo piccolo.



SE VOLETE AVERE LA POSSIBILITA' DI PUBBLICARE IL VOSTRO TESTO ALL'INTERNO DEL NOSTRO BLOG :


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AVETE CAPITO DOVE MANDARE LA VOSTRA PRODUZIONE POETICA? SAREMO SENZA PIETA', SENZA UN BRICIOLO DI UMANITA' NELLE NOSTRE RECENSIONI. SARETE SQUARTATI E POI TRITATI MA CI FAREMO DELLE MATTE RISATE, AVANTI!


9 febbraio 2010


sai quei biochimici

sai quei biochimici
o chimici organici
o quello che è
loro attaccano le molecole
una all’altra e formano le medicine
se ho capito bene
così anche il poeta poveraccio
lui attacca una parola all’altra
ma certe volte saltano fuori medicine
che ti fanno stare ancora peggio




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5 febbraio 2010


almeno credo

la vedi quella stella lontana blu
ecco, quello sono io, almeno credo
e il suono dell’eco dopo due o tre
rimbalzi quando sparisce, ecco,
quello sono io, almeno credo,
oppure una parola,
sulla punta della lingua
che quando la ricordi non serve più,
ecco, quello sono io, almeno credo,
ma forse sei anche tu, almeno credo,
tutto si è allontanato un po’ troppo,
almeno credo, non credi anche tu?




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31 gennaio 2010


full force gale

non è quella dove
hai vissuto da bambino
e neppure dove dormi adesso
o dove dormirai
la tua vera casa
sarà sempre
ai piedi del Signore

Van Morrison, Full Force Gale, Into the Music, 2008




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27 gennaio 2010


cameriere a parigi

se avesse capito qualcosa starebbe fumando
il cameriere appoggiato alla porta del bar
invece guarda la strada
con gli occhi torbidi e dorme in piedi
la gente è stanca e tutto è troppo
iI fiumi sono scuri
e tutti scappano
cambia canale ti prego
e rispondi al telefono
perché sono in bagno
anche se sono steso sul divano




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26 gennaio 2010


pomeriggio di febbraio in treno

sto diventando cieco ha detto
e io gli ho chiesto se era vero
senza neanche volerlo
e lui ha detto di sì e poi ha guardato
fuori dal finestrino con i suoi occhiali
che sembravano lenti per i francobolli
ma mia figlia ha detto a lei piace leggere
ma non è mica lo stesso
ho pensato ma non ho parlato
le piace leggere ha detto
mentre fuori correvano i campi
d’inverno pieni di terra nera




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26 gennaio 2010


"Harold Eugene Clark - No Other."

una traduzione per "why not your baby" 

Era vestita di blu quando entrò
dai suoi occhi uno sguardo scuro
una domanda alla quale risponderò
anche troppo presto
dì al tuo amico cosa c’è
perchè non mi chiami più bambino mio?
sono tanto cambiato
da quello strano amore di una volta
è a farti cambiare così che sono servito?
finito il bambino mio
quello che ci siamo detti
è servito solo a chiuderci ogni strada
la verità ha brillato quando mi hai chiamato per nome
non so più cosa fare o cosa dire
"magari ti aiuteranno i tuoi amici"

http://www.youtube.com/watch?v=fsDb-3-nDTA




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25 gennaio 2010


perché non invitiamo anche lei

perché non invitiamo anche lei
con tutte le sue trombosi
e le sue vene varicose
intratterrà gli ospiti
quel trattato di patologia medica
ambulante così la festa si anima
se ha un attacco fobico o vomita
l’anima lei poi è anche contenta
sai che ha la mania di protagonismo
è capace di bere anche il sapone
della lavatrice pur di farsi compatire
mentre fa un sacco di bolle
intanto che si lamenta
 




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21 gennaio 2010


ricetta veloce

quello che avete nel frigo, niente di esotico,
un po’ di senso di colpa, tagliato sottile
e poi l’amore sprecato tanto per dire
ma poco poco che insaporisca l’afrore
di niente, il rimpianto sprecato,
ne avrete sicuro nel frigo, dimenticato,
le colpe nascoste, impanate per bene,
il cuore dolente, ancora uno spruzzo di niente,
lasciate indorare, il profumo vi avverte
che è pronta davvero la torta croccante
di braccia cascate, occasioni perdute,
bianco fresco da bere come nubi di neve
rosso sangue da bere come nubi di neve




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21 gennaio 2010


a te posso dirlo

A te posso dirlo, tanto non ci vediamo più
sono stato sulla luna, il secondo uomo
e poi quando siamo tornati
la strada era piena di coriandoli.

Credimi, non ho motivo di raccontarti balle,
non è proprio il caso. Adesso tutto è finito
da un sacco di tempo
e per poco non me lo dimentico anch’io.

Sono il primo uomo sulla terra, adesso,
a te posso dirlo. E tu sei il secondo, credimi.
Non ho motivo di mentirti, no davvero,
non in questo bar, non con tutta quella luna, fuori.
 




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17 gennaio 2010


vita da cani

Potrebbe essere morto, il padrone.
Niente più ossa, niente pastone
di pastasciutta avanzata.
Dove ho seppellito le cose di troppo,
quello che non riuscivo a mangiare?
Il giardino è grande e la mia memoria
corta. Dove sono i sorrisi di mia madre?
Sotto l’albero o vicino al cancello?
E le risate con mio fratello?
Scavo per niente, a caso.
Il mio naso, anche lui troppo vecchio.
Ho paura che ormai sia vuoto, il secchio.




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16 gennaio 2010


E sono passati più di 2000 anni

Forse talluni che queste cose van misurando per un bergolo, reputano solamente per uomini savj quelli che abbondano di danari. Quindi è avvenuto, che i più agognando a codesto fine pieni di presunzione  hanno ancora coll' ajuto delle ricchezze ottenuto gran credito. Io però, o Cesare, non ho avuta mai passione pel danaro, ma mi sono contentato di tener dietro piuttosto alla scarsezza con istima di galantuomo, che possedere delle ricchezze con intaccare la mia riputazione, per questo appunto non ho mai cercato di farmi un buon partito, ma tuttavolta spero di farmi noto a' posteri con questi libri, che dò alla pubblica luce.
Non é certamente da recar meraviglia, per qual cagione io mi sia ignoto a molti ; gli altri Architetti pregano, e brogliano per far opere in Architettura ; ma da' mìei maestri mi è stato raccomandato, che l'Architetto dee essere pregato, e non già egli dee pregare per imprendere una soprantendenza ; perche un nomo che sa, ed è sincero , turbasi per la vergogna andando a domandare cosa sospettosa perciocche si briga presso chi dà la grazia, non mai presso chi la riceve. E di vero cosa mai dovrem noi pensare che sospetti quella persona, a cui da talluno si faccia corte, per ottenere l'amministrazione d'un patrimonio, Se non che ella creda, che lo scopo di costui sia per far davanzo, e per rubbare ? Quindi è, che gli antichi non commettevano opere, se non a quegli Architetti che avevano requisiti ; prima di buona famiglia ; secondo , s'informavano se eglino fossero beneducati, stimando di doversi servire de'galantuomini, e non degli arditi, ed imprudenti. Ancora i medesimi artefici non facevano altri allievi , che i proprj figliuoli, o parenti, e gli formavano uomini dabbene, a' quali si potesse senza tema veruna affidare in si gran cosa il danajo .  Giacche io ben m'accorgo, che questa scienza cosi vasta d'erudizionì vien perseguitata, a dire il vero, da gente ignorante, ed inesperta, e da chi non solo non sa d' architettura, ma ne manco s'intende di fabbrica ; non posso se non lodare que' padri di famiglia, che fidatisi nel possedimento delle lettere la fanno essi da Architetti ; eglino sono in questo parere, che avendosi ad affidare ad Architetti ignoranti, sia più giusto che essi medesimi spendano, il proprio danaro a piacere loro piuttosto, che di altri, Quindi è, che nessuno sì adatta a fare in casa propria verun'altra arte, come del calzolajo, del purgatore, od altre arti, che assai facili sono, se non che l'Architettura  appunto perchè quelli che la professano, non per propria maestria, ma con inganno si fan chiamare Architetti

Marcus Vitruvius Pollio
De architectura
Liber VI -  Praefatio




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10 gennaio 2010


questo è potere

Questo è potere:
mangiarsi un lampione
dopo, l’altro con calma.
Tenaglia enorme,
banda di ciccioni
che avanza sguaiata,
carwash che non risciacqua,
vecchia in mutande, la nebbia.




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5 gennaio 2010


raccolta panini

è orrendo
e preferisco la mia raccolta di bolli
le figurine panini
i miei trenini
è tremendo
guardo i miei soldatini
conto i soldini
i bollini del mercato
intollerabile il vuoto
allora tra le braccia
delle bamboline
degli orsetti
dei bambini




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3 gennaio 2010


kafka in rosticceria

con la bocca piena di sangue
kafka in rosticceria
l’anatra all’arancia offerta
in punta di lancia allo stilita
questo succede al crusoe
metropolitano gli offrono
cose e sorrisi e lui rimane
con le mani in mano
perché la solitudine è un vizio
una ciste nascosta
è lo sbaglio di un altro
uno che non conosci nemmeno
ma che è sempre al tuo fianco




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2 gennaio 2010


La peperonata

http://www.youtube.com/watch?v=XSJbo0Z20dY




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28 dicembre 2009


piccoli cerchi

la carezza inaspettata di uno
che si era dimenticato di te
la pioggia gelida
è il prosecco del mondo
torna e tornerà
sarà sempre un piacere
vedere che buca l’acqua
i piccoli cerchi che cercano
di diventare grandi come il mondo
e poi spariscono
per lasciare il posto agli altri 
torna e tornerà
come le tue peggiori paure
come le carezze inaspettate
di uno che si era dimenticato di te 




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22 dicembre 2009


portando in giro

portando in giro la carcassa
di quattro ossa
li occhi dalla lor fossa
si guardano attorno e dicono:
cossa? saribbi tutto quibbi?
satanasso tutti i velmi
sotto al sasso, se lo avussi
capito plima sarei rimasto
nella minestlina




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15 dicembre 2009


Cerca di apprezzare il mondo mutilato

Cerca di apprezzare il mondo mutilato.
Ricorda i lunghi giorni di giugno,
le fragole selvatiche bagnate di vino,
le ortiche che schiacciano con metodo
le proprietà abbandonate degli esiliati.
Devi apprezzare il mondo mutilato.
Guarda le barche eleganti, e le navi.
Una di loro ha un lungo viaggio che la aspetta
mentre altre finiranno in un secco lago salato.
Hai visto i profughi che non vanno da nessuna parte,
hai sentito i boia cantare felici.
Dovresti apprezzare il mondo mutilato.
Ricorda quando eravamo assieme
in una stanza bianca e le tende sbattevano,
ritorna con il pensiero al concerto
dove la musica bruciava tutto.
Hai raccolto ghiande in autunno
e le foglie volavano pazze sopra gli sfregi della terra.
Apprezza il mondo mutilato,
le piume grigie di una spinta esaurita,
la luce gentile che non sa dove andare
e svanisce e poi torna di nuovo

Adam Zagajewski, New Yorker, post-september "black" issue




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13 dicembre 2009


Super Mikebongiorno

Compra tutto quello che vede, la macchina per cucinare le pannocchie che prima le pela e poi anche se le mangia, la crema per depilare le cameriere, il congegno che quando batti le mani ti telefona tuo cugino, il rompibitorzoli alla botulina, la cura dimagrante a base di palline di ottone, l’appendiabiti a pannocchia che prima le pela e poi anche se le mangia, la luce che gira gira e ti viene un attacco epilettico. Quando entra al supermercato le cassiere infilano le dita nella presa elettrica oppure fondano una onlus per la raccolta di carabattole da spedire a gente che ha già i garage pieni.




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13 dicembre 2009


supergouk

Supergouk si attrezza il camper per il trekking in alta quota e non dimentica di portare il cappello di lana cotta per il paperotto di gomma. Eccolo mentre guida come un pazzo sui tornanti, Supergouk farebbe vomitare anche una statuina da presepio!!!! Sua moglie grida adesso gira!!! Ma Supergouk se ne frega!!! I supereroi non ascoltano le mogli così esce di strada ma accende il post-bruciatore!!! Si accorge che non l’ha caricato di cortisone, non funziona!!! Sono in caduta libera!!! La moglie di Supergouk ne approfitta per vedere come sta con i capelli sparati per aria mentre Supergouk accende la pignatta delle cipolle e tutta la vita gli passa davanti in un secondo.




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